L’era dello “Spatial Computing”, inaugurata in grande stile da Apple con il lancio del suo visore Vision Pro, potrebbe presto compiere un salto evolutivo inimmaginabile, trasferendo la magia della tridimensionalità direttamente nel palmo delle nostre mani. Secondo le ultimissime e clamorose indiscrezioni provenienti dai meandri della catena di fornitura asiatica, l’azienda di Cupertino starebbe gettando le basi per la creazione di un inedito “iPhone Spatial”, un dispositivo avveniristico dotato di un vero e proprio display olografico.
Poiché Apple non produce fisicamente e in autonomia i propri schermi, per realizzare questo ambizioso progetto l’azienda californiana si starebbe appoggiando al suo storico partner e rivale: Samsung. Il colosso sudcoreano sarebbe infatti già in una fase avanzata di ricerca e sviluppo per la creazione di un pannello capace di generare ologrammi visibili a occhio nudo.
Il progetto segreto “MH1” e la magia dell’olografia con iPhone Spatial
A diffondere la notizia è stato un noto leaker conosciuto sulla piattaforma X con lo pseudonimo di “Schrödinger”, il quale ha condiviso screenshot e conversazioni con un insider della filiera produttiva. Il rivoluzionario display in via di sviluppo, noto internamente con il nome in codice di “MH1” o semplicemente “H1”, si differenzia in modo radicale dai vecchi e deludenti schermi 3D del passato.
Questa nuova tecnologia combina un avanzatissimo e fulmineo sistema di tracciamento oculare (eye-tracking) con una complessa tecnica di deviazione del fascio luminoso. In parole povere, lo schermo utilizza microscopiche nanostrutture integrate direttamente all’interno del pannello AMOLED per piegare e reindirizzare la luce verso gli occhi dello spettatore con angolazioni millimetriche e precise. Il risultato è la creazione di un livello di profondità spaziale sbalorditivo, con le immagini e le interfacce di iOS che sembreranno letteralmente fluttuare a mezz’aria sopra la superficie in vetro del telefono, il tutto senza il minimo bisogno di indossare scomodi occhialini dedicati.
Inoltre, un algoritmo proprietario brevettato consentirebbe agli utenti di inclinare fisicamente lo smartphone per guardare “attorno” agli oggetti riprodotti in un video, offrendo un’incredibile percezione di rotazione a 360 gradi.
Zero perdite di qualità e orizzonte 2030
Uno dei più grandi ostacoli storici della tecnologia 3D è sempre stato il calo drastico della risoluzione. Tuttavia, il display “H1” promette di mantenere una risoluzione 4K nativa, nitida e perfetta per tutte le normali attività 2D (come leggere un testo o navigare sul web). Lo strato olografico di profondità si attiverebbe in modo intelligente e del tutto automatico solo in presenza di contenuti spaziali specifici, garantendo quella che il leaker definisce una “Zero Clarity Loss” (Nessuna perdita di chiarezza).
Al momento, il progetto MH1 si trova ancora nella primissima fase di Ricerca e Sviluppo (R&D). Secondo Schrödinger e le tempistiche dettate dal Samsung Advanced Institute of Technology (SAIT), che lavora sull’olografia per dispositivi sottili già dal lontano 2020, ci vorranno ancora diversi anni prima che la tecnologia sia pronta per la produzione di massa. L’orizzonte temporale più realistico per il debutto di questo “Spatial iPhone” sul mercato globale punta dritto al decennio del 2030.
La visione a lungo termine di Apple
L’interesse di Apple per i display 3D olografici ed un iPhone Spatial non è certamente una novità nata ieri. Spulciando gli archivi, la prima domanda di brevetto di Cupertino per un display autostereoscopico senza occhiali risale addirittura al 2008. Nel 2014, l’azienda ottenne poi un ulteriore e fondamentale brevetto per un “Dispositivo di visualizzazione olografica interattiva” basato su raggi laser e microlenti.
Sebbene fino ad oggi questi sforzi ingegneristici siano rimasti confinati nei laboratori segreti dell’azienda, la direzione intrapresa dal management è chiarissima. Basti pensare che solo lo scorso mese, l’attuale Senior Vice President dell’ingegneria hardware (e futuro candidato CEO) John Ternus ha dichiarato pubblicamente che la fusione tra il mondo digitale e quello fisico è un’assoluta “inevitabilità”, sottolineando come lo Spatial Computing si trovi attualmente solo ai suoi personalissimi “primi inning”. La rivoluzione olografica tascabile, a quanto pare, è solo questione di tempo.
I migliori prodotti Amazon Italia suggeriti per te
Mentre sogniamo a occhi aperti l’arrivo dell’olografia tascabile e dei display spaziali del 2030, possiamo già godere di un assaggio del futuro grazie alla potenza dell’attuale ecosistema Apple. Ecco i migliori prodotti tech selezionati per te oggi su Amazon:
• Apple iPhone 17 Pro Max (256GB): Se cerchi un display mozzafiato, l’attuale top di gamma offre un pannello Super Retina XDR imbattibile per luminosità e fedeltà cromatica. Perfetto per registrare e riprodurre i fantastici “Video Spaziali” da condividere con i tuoi amici.
• Apple AirPods Pro 3: L’audio spaziale è già realtà. Isolati dal mondo circostante grazie alla cancellazione attiva del rumore e lasciati avvolgere dall’incredibile audio posizionale a 360 gradi che segue in tempo reale i movimenti della tua testa.
• Pellicola in Vetro Temperato Spigen AlignMaster: In attesa che gli schermi diventino olografici, proteggi il preziosissimo e costosissimo display OLED del tuo attuale iPhone da graffi e cadute accidentali con questo kit di pellicole ultra-resistenti di altissima qualità.
• Alimentatore MagSafe Wireless Apple: Ricarica il tuo smartphone in modo magnetico, rapido ed elegante. Posizionando il tuo iPhone sul comodino, potrai sfruttare la bellissima e comodissima modalità StandBy per visualizzare widget e orologi che sembrano fondersi con l’ambiente.
[fonte]