Mac mini e Mac Studio introvabili: Ritardi di spedizione fino a 5 mesi a causa della grave carenza globale di RAM

Più di un mese fa
Mirko Zein

Se avevate in programma di aggiornare la vostra postazione di lavoro casalinga o lo studio professionale acquistando un nuovo computer desktop a marchio Apple, potreste dover rivedere drasticamente i vostri piani e, soprattutto, armarvi di una dose infinita di pazienza. Nelle ultime ore, l’intero ecosistema logistico di Cupertino sta affrontando una vera e propria crisi senza precedenti che sta colpendo duramente la disponibilità di alcune delle macchine più richieste e apprezzate dall’utenza professionale. Controllando lo store online ufficiale di Apple (con ripercussioni già visibili a livello globale, partendo dal mercato statunitense), le stime di consegna per moltissime configurazioni personalizzate di Mac mini e Mac Studio sono letteralmente schizzate alle stelle, mostrando tempi di attesa biblici che possono arrivare fino a 4 o 5 mesi dal momento dell’ordine.

Il boom dell’Intelligenza Artificiale prosciuga le scorte di RAM

Per comprendere i motivi di questa paralisi improvvisa della catena di approvvigionamento, bisogna guardare ben oltre i confini del campus di Cupertino. Il mercato tecnologico mondiale sta attualmente attraversando una gravissima e profonda carenza di chip di memoria (RAM). Questa penuria non è causata da problemi di produzione o da interruzioni delle fabbriche asiatiche, bensì da una domanda globale che ha raggiunto livelli insostenibili. Le principali aziende tecnologiche del pianeta, impegnate in una corsa sfrenata allo sviluppo di modelli linguistici e infrastrutture legate all’Intelligenza Artificiale, stanno letteralmente rastrellando dal mercato ogni singolo banco di memoria disponibile per poter assemblare e potenziare i loro giganteschi server AI, che richiedono quantità industriali e spropositate di RAM per poter funzionare correttamente.

Apple, che per la sua architettura Apple Silicon utilizza una sofisticata e velocissima “memoria unificata” saldata direttamente sul SoC (System on a Chip), si ritrova così bloccata in un imbuto logistico, impossibilitata a reperire moduli di memoria sufficienti per soddisfare le richieste dei propri clienti.

I modelli colpiti dalla crisi: Da 1 a 5 mesi di attesa

L’impatto di questa tempesta perfetta sui tempi di consegna è assolutamente devastante, e colpisce in modo trasversale sia chi cerca una macchina economica sia i professionisti che necessitano di workstation carrozzate. Analizzando i dati dello store, la situazione si presenta incredibilmente critica su tutti i fronti:

• Mac mini base (M4): Perfino il modello di ingresso più economico da 599 dollari, equipaggiato con il nuovo chip M4 e il quantitativo base di 16GB di memoria unificata, sta subendo ritardi imprevisti, con tempi di spedizione che slittano ad almeno un mese dalla data di acquisto.
• Mac mini carrozzati (M4 Pro): Se si decide di alzare l’asticella, la situazione precipita. Ordinando oggi un potente Mac mini con chip M4 Pro ed effettuando l’upgrade a 64GB di RAM, la finestra di consegna stimata si spinge fino a un drammatico lasso di tempo di 16-18 settimane.
Mac Studio (M3 Ultra): Il vero dramma si consuma però sulla fascia altissima del mercato. I professionisti che cercano di acquistare l’imponente Mac Studio dotato di chip M3 Ultra e 256GB di RAM si ritrovano di fronte a un’attesa estenuante di 4-5 mesi. Basti pensare che la primissima data utile per il semplice ritiro in negozio (in-store pickup) è attualmente fissata per il lontano mese di settembre.

L’addio ai 512GB e le previsioni per il prossimo futuro

Questa paralisi non è un fulmine a ciel sereno, ma il culmine di una situazione che si stava deteriorando da settimane. Già durante lo scorso mese, infatti, i più attenti osservatori avevano notato una mossa decisamente insolita e drastica da parte di Apple: l’azienda californiana aveva rimosso in modo del tutto silenzioso dal proprio configuratore online la folle e costosissima opzione che permetteva di equipaggiare il Mac Studio con ben 512GB di RAM. Un chiaro e inequivocabile segnale di come le scorte dei moduli di memoria ad altissima densità fossero già terminate e impossibili da rimpiazzare nel breve periodo.

Le ultime indiscrezioni provenienti dagli analisti finanziari che monitorano la catena di fornitura asiatica offrono un barlume di speranza, suggerendo che i prezzi all’ingrosso dei chip di memoria stiano timidamente iniziando a stabilizzarsi o a registrare lievissime flessioni.

Tuttavia, ci troviamo di fronte a costi industriali che rimangono ancora ampiamente e prepotentemente al di sopra delle medie storiche degli ultimi anni. Di conseguenza, è altamente improbabile che le stime di spedizione per i Mac mini e i Mac Studio di fascia alta possano subire un miglioramento significativo nel corso delle prossime settimane. Se necessitate di una nuova macchina da lavoro, il consiglio spassionato è quello di mettervi l’anima in pace ed effettuare l’ordine il prima possibile per bloccare il vostro posto in coda, oppure sperare in un miracoloso colpo di fortuna scovando qualche modello pre-configurato tra le giacenze di magazzino dei rivenditori di terze parti.

[fonte]