Rivoluzione Google Chrome: Arriva “Auto Browse”. Gemini 3 naviga, clicca e compila moduli al posto tuo

giovedì
Mirko Zein
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Google ha appena fatto un passo gigantesco verso il futuro della navigazione web, trasformando Chrome da semplice finestra su internet a vero e proprio collaboratore attivo. Oggi è stato annunciato ufficialmente il rilascio di “Chrome Auto Browse”, una nuova funzionalità definita come “una potente esperienza agentica”. Grazie al nuovo motore Gemini 3, il browser non si limita più a rispondere alle domande, ma è in grado di compiere azioni fisiche al posto dell’utente: può scorrere le pagine, cliccare su pulsanti, digitare testo e completare compiti complessi che richiedono più passaggi, tutto in totale autonomia.

Come Funziona Google Chrome: La Magia nella Sidebar

La funzione, disponibile su desktop, si attiva semplicemente chiedendo a Gemini di svolgere un compito. Una volta ricevuto il comando, Chrome prende vita:

• L’Interfaccia: Gemini conferma con un “Task started” (Compito avviato) e apre una nuova scheda speciale, contrassegnata da un’icona scintillante e da un cursore “fantasma” che si muove da solo.
• Feedback Visivo: La scheda attiva è circondata da un alone luminoso (glow), mentre il pannello laterale di Gemini mostra in tempo reale, passo dopo passo, le operazioni che l’IA sta eseguendo (es. “Sto cercando voli su Expedia”, “Sto confrontando i prezzi”).
Multitasking: La cosa sorprendente è che tutto questo avviene in background o in una scheda separata. L’utente può continuare a navigare su altri siti mentre Gemini lavora per lui.

Sicurezza e Controllo Umano

Affidare il proprio browser a un’IA può sembrare spaventoso, ma Google ha integrato dei paletti di sicurezza molto rigidi. Sebbene Auto Browse possa utilizzare il Google Password Manager per inserire le credenziali di accesso, l’utente deve prima autorizzare esplicitamente l’azione. Inoltre, per le operazioni critiche come il pagamento finale durante lo shopping o la pubblicazione di un post sui social media, Gemini si ferma un attimo prima. L’utente deve essere fisicamente presente per premere il pulsante “Acquista” o “Pubblica”. In qualsiasi momento, è possibile cliccare su “Take over task” (Prendi il controllo) per interrompere l’IA e continuare manualmente.

Esempi di Utilizzo: Dal Viaggio allo Shopping

Le potenzialità sono quasi infinite grazie alle capacità multimodali di Gemini 3 (che può “vedere” e capire le immagini). Ecco alcuni scenari reali mostrati da Google:

• Organizzazione Eventi: Potete mostrare a Gemini una foto di una festa a tema anni 2000 trovata online e dirgli: “Vai su Etsy, trova le decorazioni per ricreare questa scena e aggiungile al carrello, ma non spendere più di 75$”. L’IA identificherà gli oggetti, li cercherà, applicherà eventuali codici sconto e preparerà il carrello.
• Pianificazione Viaggi: “Voglio andare a Chicago. Controlla quanto costa questo hotel dal 3 al 5 luglio o dal 10 al 12 luglio, poi controlla i voli su Expedia per le stesse date e dimmi quale weekend è il più economico in totale”. Auto Browse eseguirà tutte le ricerche incrociate e vi presenterà il risultato finale.
• Burocrazia: Può compilare moduli ripetitivi, recuperare documenti fiscali dai portali, gestire abbonamenti o chiedere preventivi a idraulici ed elettricisti compilando i form di contatto.

Disponibilità e Limiti su Google Chrome

Questa rivoluzione, purtroppo, non è ancora per tutti. Chrome Auto Browse è in fase di rilascio a partire da oggi esclusivamente negli Stati Uniti e solo per gli abbonati ai piani Google AI Pro e AI Ultra. Inoltre, esiste un limite giornaliero al numero di “azioni agentiche” che l’IA può compiere, per evitare sovraccarichi dei server e abusi. Non ci sono ancora date ufficiali per l’arrivo in Italia, ma questa tecnologia segna chiaramente la direzione futura di tutto l’ecosistema Google.

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