WhatsApp lancia gli account per preadolescenti: controllo ai genitori, ma chat private

22 giorni fa
Mirko Zein
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La sicurezza dei più giovani online è un tema sempre più centrale nel mondo della tecnologia, e la piattaforma di messaggistica più usata al mondo ha deciso di compiere un passo in avanti cruciale. WhatsApp ha appena annunciato il lancio ufficiale di una nuova tipologia di account pensata appositamente per i preadolescenti, permettendo loro di utilizzare l’applicazione attraverso profili supervisionati direttamente dai genitori.

Si tratta di una novità molto attesa che cerca di bilanciare due esigenze fondamentali: il desiderio dei ragazzi di comunicare con amici e compagni di classe, e la necessità degli adulti di proteggerli da contatti indesiderati e dalle potenziali insidie della rete.

Come funzionano gli account gestiti su WhatsApp

La procedura di configurazione è stata studiata per essere sicura e richiedere la presenza fisica di entrambi i dispositivi. Per iniziare a collegare gli account, i genitori avranno bisogno di affiancare lo smartphone destinato al proprio figlio e il proprio dispositivo personale.

Una volta completata l’associazione, il controllo del nuovo profilo passa saldamente nelle mani del genitore o del tutore legale, che avrà accesso a una serie di strumenti di gestione essenziali:

• Gestione dei Contatti: Il genitore potrà decidere in modo granulare chi può effettivamente contattare l’account del figlio.
• Controllo dei Gruppi: Sarà possibile supervisionare e autorizzare i gruppi a cui il preadolescente può unirsi, evitando l’esposizione a chat di massa non filtrate.
• Filtro Richieste: I genitori avranno la facoltà di esaminare personalmente e gestire le richieste di messaggi provenienti da contatti sconosciuti.
• Impostazioni blindate: Tutte le nuove opzioni di controllo parentale e le impostazioni di privacy sono protette e bloccate da un PIN specifico sul dispositivo gestito. Solo i genitori possono accedervi e modificarle per personalizzare l’esperienza della propria famiglia.

Privacy assoluta delle conversazioni

Nonostante l’introduzione di questi potenti strumenti di limitazione, WhatsApp ci ha tenuto a precisare un dettaglio tecnico e morale fondamentale: il contenuto testuale e vocale delle conversazioni rimane strettamente privato.

L’azienda ha chiarito che tutte le conversazioni personali restano protette dalla crittografia end-to-end. Questo significa che nessuno, nemmeno la stessa WhatsApp (e tanto meno i genitori), può leggere o ascoltare il contenuto dei messaggi scambiati. Gli adulti controllano il perimetro delle amicizie, ma la comunicazione all’interno di quel recinto sicuro resta confidenziale.

Questa novità si unisce ad altri recenti e importanti cambiamenti introdotti sulla piattaforma, come la cronologia dei messaggi per i gruppi, le chiamate vocali e video sulla versione web e l’innovativa modalità anti-spyware.

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