iOS 27: Ecco i 4 amatissimi modelli di iPhone che non riceveranno l’aggiornamento

Più di un mese fa
da Mirko Zein
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L’entusiasmo per l’imminente e rivoluzionario evento di apertura della Worldwide Developers Conference (WWDC 2026), programmato ufficialmente per il prossimo 8 giugno, sta crescendo a dismisura in tutto il mondo. Abbiamo già ampiamente analizzato le incredibili novità che Apple ha in serbo per noi, dalla nuova e sfavillante interfaccia di Siri all’interno della Dynamic Island fino agli intriganti cambiamenti di design in stile Liquid Glass. Tuttavia, ogni grande balzo tecnologico in avanti comporta inevitabilmente il doloroso abbandono di tecnologie ormai ritenute obsolete. Non tutti gli utenti della mela morsicata, infatti, potranno festeggiare a settembre: secondo le ultimissime indiscrezioni, iOS 27 segnerà il capolinea definitivo per un’intera e amatissima generazione di smartphone californiani.

I 4 modelli storici che salutano gli aggiornamenti

La ciclicità dell’ecosistema Apple prevede che, ad anni alterni o quando i requisiti hardware diventano troppo stringenti, Cupertino decida di tagliare il supporto ufficiale per i dispositivi più anziani. Ieri, il celebre e affidabile leaker asiatico noto su Weibo con lo pseudonimo di “Instant Digital” ha pubblicato quella che sostiene essere la lista interna e completa di tutti i modelli di iPhone che riceveranno l’aggiornamento a iOS 27. Confrontando l’elenco trapelato con i dispositivi attualmente supportati da iOS 26, balza subito all’occhio un’assenza pesantissima.

Ben quattro modelli estremamente diffusi a livello globale non sono presenti nella lista e, di conseguenza, non riceveranno il prossimo major update:

• iPhone 11
• iPhone 11 Pro
• iPhone 11 Pro Max
• iPhone SE (2ª generazione)

I nuovi requisiti minimi di iOS 27: Si parte da iPhone 12

Se questa gravosa fuga di notizie dovesse rivelarsi esatta (e i precedenti di questo leaker ci inducono a prenderla estremamente sul serio), assisteremmo al secondo anno consecutivo in cui Apple decide di sfoltire in modo netto la propria scuderia di dispositivi supportati, ricordando che solo lo scorso anno era toccato all’intera e gloriosa generazione degli iPhone XS e XR dire addio alle novità software.

Stando al rapporto odierno, per poter scaricare e installare iOS 27 in autunno, il nuovo requisito hardware minimo di base sarà rappresentato dalla famiglia degli iPhone 12 (il primo dispositivo a introdurre il design squadrato e il supporto alle reti 5G) o modelli successivi. Per quanto riguarda invece l’accessibile e compatta linea SE, se l’attuale iOS 26 garantiva ancora la sopravvivenza della seconda generazione, il nuovo firmware richiederà tassativamente l’utilizzo di un iPhone SE di 3ª generazione (rilasciato nel 2022 con chip A15 Bionic) per poter funzionare.

Il divario tecnologico di Apple Intelligence

È fondamentale fare una precisazione tecnica importantissima per tutti gli utenti che possiedono dispositivi più recenti dell’iPhone 11 e che quindi, tecnicamente, riceveranno l’aggiornamento a iOS 27. Ricevere il nuovo sistema operativo non equivarrà assolutamente ad avere accesso a tutte le sue funzioni di punta.

Come sappiamo, i veri pilastri portanti (tentpole features) della futura rivoluzione software di Apple sono strettamente legati allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale generativa. Funzionalità avanzate come la riscrittura dei testi, l’analisi visiva dello schermo e, soprattutto, il massiccio e chiacchieratissimo rinnovamento neurale dell’assistente vocale Siri, richiederanno una potenza di calcolo (NPU) e una quantità di memoria RAM che solo i processori più recenti possiedono. Di conseguenza, queste esclusive funzioni di Apple Intelligence continueranno a richiedere come requisito minimo e invalicabile il possesso di un iPhone 15 Pro, di un iPhone 15 Pro Max o dei futuri e attesissimi modelli della linea iPhone 16, 17 e 18. Per tutti gli altri dispositivi intermedi (come gli iPhone 12, 13 e 14 base), iOS 27 porterà comunque i promessi miglioramenti di stabilità, le nuove opzioni di personalizzazione estetica e i fondamentali aggiornamenti di sicurezza per blindare la privacy, pur rinunciando alle magie dell’IA.

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