Una delle domande più ricorrenti tra gli utenti e gli analisti finanziari è sempre la stessa: Apple Intelligence diventerà a pagamento con Google Gemini? Con concorrenti come ChatGPT e Gemini che offrono piani “Plus” e “Advanced” a 20$ al mese, il timore che anche Apple potesse nascondere le funzioni migliori della nuova Siri dietro un paywall era concreto. Durante la conferenza sui risultati finanziari di ieri, il CEO Tim Cook ha risposto a una domanda diretta sulla monetizzazione e sul “ritorno sull’investimento” (ROI), delineando una strategia molto diversa da quella dei competitor.
La Strategia: “Valore Integrato”, non prodotto a parte
A differenza di Google o Microsoft che vendono l’AI come un servizio aggiuntivo, Cook ha spiegato che per Apple l’Intelligenza Artificiale è una caratteristica intrinseca del prodotto, non un prodotto a sé stante da tassare. Alla domanda su come Apple intenda guadagnare da questi enormi investimenti, Cook ha risposto:
“Stiamo portando l’intelligenza in una parte maggiore di ciò che le persone amano e la stiamo integrando in tutto il sistema operativo in modo personale e privato. Penso che, così facendo, si crei un grande valore.”
In parole povere: Apple non vuole farvi pagare un abbonamento mensile per usare Siri. Il loro guadagno sta nel rendere iPhone, iPad e il Mac così potenti e indispensabili grazie all’AI, da convincervi a comprare il nuovo modello o a rimanere fedeli all’ecosistema Apple invece di passare ad Android.
Il vero prezzo è l’Hardware
La visione di Cook conferma che il modello di business di Apple rimane incentrato sull’hardware e sui servizi esistenti. L’Intelligenza Artificiale serve ad aprire “una gamma di opportunità attraverso i nostri prodotti e servizi”. Questo significa che:
- Nessun costo mensile diretto per le funzioni base e avanzate di Siri (anche quelle powered by Gemini).
- Spinta all’aggiornamento: Poiché queste funzioni richiedono molta memoria e potenza di calcolo, sono limitate ai dispositivi più recenti. Il “prezzo” da pagare è l’acquisto di un nuovo iPhone 16, 17 o 18, non un canone mensile.
E in futuro con Google Gemini?
Sebbene Cook abbia evitato di parlare di piani futuri specifici, la sua risposta suggerisce che per il momento Apple Intelligence rimarrà gratuita per chi possiede l’hardware compatibile. L’azienda vede l’AI come un “motore” che aumenta il valore di tutto il resto (hardware, Apple One, iCloud), piuttosto che come una mucca da mungere singolarmente. Una buona notizia per il portafoglio degli utenti, un po’ meno per chi sperava di portare le nuove funzioni sui vecchi dispositivi pagando una fee.
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