Il 1° aprile del 1976, all’interno di un piccolo e ormai leggendario garage californiano, Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne fondavano un’azienda destinata a cambiare per sempre la storia della tecnologia e dell’umanità. Oggi, a distanza di mezzo secolo esatto, l’azienda di Cupertino si prepara a spegnere le sue prime 50 candeline. Nel corso delle ultime settimane, Apple ha celebrato questo traguardo epocale organizzando performance a sorpresa e iniziative speciali nei suoi store in tutto il mondo, ma il vero e proprio culmine dei festeggiamenti deve ancora arrivare.
Secondo quanto rivelato in queste ore dall’autorevole giornalista Mark Gurman di Bloomberg, i vertici aziendali hanno pianificato un “Grand Finale” spettacolare che si terrà proprio questa settimana all’interno del quartier generale dell’Apple Park in California.
Un evento blindato all’Apple Park: Ecco cosa sappiamo
L’evento conclusivo, a differenza di alcuni festeggiamenti pubblici visti di recente, sarà blindatissimo e riservato. Sarà un momento di grande aggregazione aziendale dedicato interamente ai dipendenti corporate di Apple e ad altri ospiti su invito rigorosamente selezionati.
Ecco i punti chiave del mega evento in preparazione:
• Location: Quartier Generale dell’Apple Park a Cupertino, nel cuore del gigantesco anello circolare.
• Partecipanti: L’ingresso sarà limitato ai dipendenti corporate, e resta ancora da chiarire se verrà esteso l’invito anche a una rappresentanza dei dipendenti del settore retail.
• Logistica: Il famoso Apple Park Visitor Center chiuderà i battenti in netto anticipo nella giornata di martedì 31 marzo (alle ore 15:00 del fuso orario del Pacifico) per permettere l’allestimento in sicurezza della struttura.
• Tempistiche: Non è ancora stato ufficializzato se il party principale si terrà la sera della vigilia (31 marzo) o direttamente nel giorno del compleanno ufficiale (1° aprile).
Il tributo a Steve Jobs: In arrivo Sir Paul McCartney?
Come da grandiosa tradizione per gli eventi dal vivo organizzati da Apple, la serata culminerà con l’esibizione di una guest star musicale d’eccezione. Mark Gurman, tramite un post sui suoi canali social, ha lanciato un indizio potentissimo sull’identità dell’artista principale (headliner) che salirà sul palco, puntando dritto verso uno dei nomi più iconici della storia della musica mondiale: Paul McCartney.
Il giornalista ha infatti descritto l’ospite misterioso con queste precise e inequivocabili parole: “Lasciatemi solo dire che è ancora in grande forma, ha fatto parte della British Invasion e Steve Jobs ne sarebbe stato entusiasta”.
Gli appassionati della storia di Apple sanno perfettamente quanto Steve Jobs fosse un fan sfegatato e ossessivo dei Beatles, al punto da utilizzare spessissimo le dinamiche interne della band di Liverpool come metafora per spiegare il suo personale modello di business e l’importanza vitale del lavoro di squadra all’interno della sua azienda. Riuscire a portare Sir Paul McCartney in carne ed ossa sul palco per celebrare il mezzo secolo di vita di Apple rappresenterebbe il tributo definitivo, poetico e più commovente al genio visionario del compianto co-fondatore.
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